Etologia: il comportamento animale che ispira l’uomo

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Il modello animale o meglio, certi tipi di animali potrebbero influenzare l’evoluzione dell’uomo?
etologia ape comportamento animale
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Etologia come scienza per comprendere il carattere animale e umano, ma anche per addentrarsi nei meandri di un comportamento in continua evoluzione, dove gli interessi del singolo si amalgamano e sottendono quelli del gruppo, dove specie animale e specie umana, mescolano interazioni di vario genere con caratteri, usi e costumi profondamente diversificati e stratificati nei secoli.

E se invece l’essere umano potesse, da comparazioni e osservazioni dirette verso il mondo animale, trarre analogie utili a modificare atteggiamenti dannosi e concetti mentali saldati negativamente dentro di sé?

Il modello animale o meglio, certi tipi di animali a seconda della situazione, potrebbero influenzare l’evoluzione dell’uomo, attraverso il loro modello di vita e costruzione sociale?

Biologicamente e geneticamente ciascun individuo eredita dalla componente genitoriale, tutta una serie di strutture: l’ambiente modifica le variabili del sistema attraverso stimoli di domanda-risposta che generano un adattamento più o meno indotto. 

L’uomo reagisce a ciò che proviene dall’esterno, attraverso la ragione, analizzando la situazione e rispondendo di conseguenza.

L’animale, reagisce con l’istinto. (Con il cuore??? Cuore e istinto sono due tratti divergenti?).

Sin dal tempo del behaviorismo americano, Watson e Skinner si sono occupati di sviluppo comportamentale… Oggi, sia la psicologia moderna che altre correnti di pensiero legate al mondo del benessere, considerano l’istinto come fonte primaria di risoluzione di problemi. Si legge spesso di come quella “strana sensazione” che proviene da densi substrati dentro di noi (di pancia si dice) abbia un potere potente, quasi magico e che seguirla porti a benefici assicurati.

Gli animali seguono una sorta di “fiuto” intrinseco, che li conduce all’uscita dal labirinto spinoso in cui si sono pervicacemente introdotti. Il genere umano come procede? Come si districa da situazioni laceranti in cui la ragione, da sola, non ha possibilità di riuscire vincente?

Nel labirinto dei pensieri, provocatori e dannosi, è complicato trovare la via d’uscita

Molti pensatori sostengono che sia importante perdersi per poi ritrovarsi, al fine di percorrere nuove strade che possono condurre quel magico viaggio che è la vita, verso confini inaspettati… Infatti, laddove apparentemente possiamo trovare ostacoli invalicabili, riscopriamo invece il simbolo di possibilità uniche che non si sarebbero palesate, senza l’evento che ci ha sconvolto metaforicamente l’esistenza.

Sorgono così le domande sulla vita, chiedendosi quale strada sia più giusta da seguire per non tracciare una vita preformata che sia simbolo della normalità e della noia. La sola cosa che ci può aiutare per uscire da questo labirinto è la nostra ragione, non ci accorgiamo però che molte volte, all’interno del labirinto della vita quotidiana, torniamo al punto di partenza”.

(I. Calvino, Le città invisibili)

Ma altri autori invece ci dissuadono dal seguire la ragione ma anzi, consigliano vivamente e vivacemente di cedere ai dettami del cuore:

“Ascolta il tuo cuore, lui conosce tutte le risposte”

(P. Coelho, L’Alchimista)

“Non si vede bene che con il cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi”

(A. de S. Exupery, Il piccolo principe)

Come direbbe il Manzoni  “ai posteri l’ardua sentenza…” ma nel frattempo scrivete il vostro punto di vista sul Taccuino, o nei commenti, ponendo l’attenzione sui risvolti positivi di una situazione labirintica, che mai avreste creduto potesse risolversi a vostro favore !!! 

Condividere i tuoi pensieri con noi, ci diventa prezioso!

Etologia come scienza per comprendere il carattere animale e umano, ma anche per addentrarsi nei meandri di un comportamento in continua evoluzione, dove gli interessi del singolo si amalgamano e sottendono quelli del gruppo, dove specie animale e specie umana, mescolano interazioni di vario genere con caratteri, usi e costumi profondamente diversificati e stratificati nei secoli.

E se invece l’essere umano potesse, da comparazioni e osservazioni dirette verso il mondo animale, trarre analogie utili a modificare atteggiamenti dannosi e concetti mentali saldati negativamente dentro di sé?

Il modello animale o meglio, certi tipi di animali a seconda della situazione, potrebbero influenzare l’evoluzione dell’uomo, attraverso il loro modello di vita e costruzione sociale?

Biologicamente e geneticamente ciascun individuo eredita dalla componente genitoriale, tutta una serie di strutture: l’ambiente modifica le variabili del sistema attraverso stimoli di domanda-risposta che generano un adattamento più o meno indotto. 

L’uomo reagisce a ciò che proviene dall’esterno, attraverso la ragione, analizzando la situazione e rispondendo di conseguenza.

L’animale, reagisce con l’istinto. (Con il cuore??? Cuore e istinto sono due tratti divergenti?).

Sin dal tempo del behaviorismo americano, Watson e Skinner si sono occupati di sviluppo comportamentale… Oggi, sia la psicologia moderna che altre correnti di pensiero legate al mondo del benessere, considerano l’istinto come fonte primaria di risoluzione di problemi. Si legge spesso di come quella “strana sensazione” che proviene da densi substrati dentro di noi (di pancia si dice) abbia un potere potente, quasi magico e che seguirla porti a benefici assicurati.

Gli animali seguono una sorta di “fiuto” intrinseco, che li conduce all’uscita dal labirinto spinoso in cui si sono pervicacemente introdotti. Il genere umano come procede? Come si districa da situazioni laceranti in cui la ragione, da sola, non ha possibilità di riuscire vincente?

Nel labirinto dei pensieri, provocatori e dannosi, è complicato trovare la via d’uscita

Molti pensatori sostengono che sia importante perdersi per poi ritrovarsi, al fine di percorrere nuove strade che possono condurre quel magico viaggio che è la vita, verso confini inaspettati… Infatti, laddove apparentemente possiamo trovare ostacoli invalicabili, riscopriamo invece il simbolo di possibilità uniche che non si sarebbero palesate, senza l’evento che ci ha sconvolto metaforicamente l’esistenza.

Sorgono così le domande sulla vita, chiedendosi quale strada sia più giusta da seguire per non tracciare una vita preformata che sia simbolo della normalità e della noia. La sola cosa che ci può aiutare per uscire da questo labirinto è la nostra ragione, non ci accorgiamo però che molte volte, all’interno del labirinto della vita quotidiana, torniamo al punto di partenza”.

(I. Calvino, Le città invisibili)

Ma altri autori invece ci dissuadono dal seguire la ragione ma anzi, consigliano vivamente e vivacemente di cedere ai dettami del cuore:

“Ascolta il tuo cuore, lui conosce tutte le risposte”

(P. Coelho, L’Alchimista)

“Non si vede bene che con il cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi”

(A. de S. Exupery, Il piccolo principe)

Come direbbe il Manzoni  “ai posteri l’ardua sentenza…” ma nel frattempo scrivete il vostro punto di vista sul Taccuino, o nei commenti, ponendo l’attenzione sui risvolti positivi di una situazione labirintica, che mai avreste creduto potesse risolversi a vostro favore !!! 

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