Il colore bianco
La psicologia del colore bianco e le emozioni ad esso correlate
Forse non tutti sanno che, anche i colori, così come i molteplici aspetti dell’esistenza, presentano caratteristiche positive e negative, quasi a sottolineare che ogni medaglia ha sempre un suo rovescio…
Caratteristiche
Come caratteristica positiva del colore bianco troviamo: bontà d’animo, pace ed equilibrio interiore, grande capacità di essere versatile e comprensivo nelle varie situazioni da cui si esce sempre vincenti o comunque, grazie alle abilità di comunicazione efficace, si ottengono risultati appaganti. Persona decisamente creativa, pronta a mettersi in gioco in ogni occasione, professionalmente orientata al problem solving e al cooperative learning. Viene esaltata la speranza, come ottimismo verso il futuro e l’altruismo come base di rapporto con gli altri.
Per converso, le caratteristiche negative della personalità che rifiuta questo colore, riguardano: l’odio verso la luce, sintomo di grave distacco dalla realtà e tendenza di annullamento delle proprie idee, uniformandosi facilmente alla massa. Sottomissione, insicurezza e paura di apparire, si tende a evitare di farsi notare e si predilige un atteggiamento dimesso e lontano dal pubblico.
Tra i consigli che gli esperti forniscono in questi casi, anche se si ricorda che non è mai opportuno generalizzare, c’è quello di propendere per le uscite in compagnia, tra amici oppure evitare di isolarsi creando danni peggiori alla nostra persona.
Emozioni
Per quanto concerne invece il mondo delle emozioni, il colore bianco è legato alla fiducia, alla purezza d’animo, alla capacità di affidarsi e di tenere un segreto, di custodire le confidenze altrui e di entrare empaticamente in sintonia con il prossimo che nota e apprezza queste enormi qualità.
Alcune curiosità storiche legate al mondo del colore bianco
Dato che il bianco ha molti significati legati alla divinità e alla spiritualità non è un caso se di bianco sono le vesti sacerdotali di molte religioni: la veste del papa, dei druidi celti, degli antichi egizi.
Nella liturgia della Chiesa cattolica il bianco viene utilizzato nei paramenti e negli addobbi delle cerimonie legate al Natale, alla Pasqua perchè messaggero di gioia, purezza e resurrezione. La colomba bianca è un simbolo identificativo dello Spirito Santo portatrice di pace il terreno che si innalza al divino.
Nel primo Ottocento il bianco divenne il colore ufficiale dell’Impero Napoleonico. L’imperatrice Giuseppina e le sue dame sfoggiavano il bianco con abiti sontuosi.
Per il suo significato legato alle divinità era anche il colore usato per la costruzione di molte chiese, moschee e templi. Il marmo bianco dei templi romani e greci furono di ispirazione per l’architettura neoclassica. Divinità, spiritualità ma anche potere il bianco che accoglie e quasi protegge “LA CASA BIANCA” esprime con il colore la grandezza nella sua totalità.
Alcuni movimenti rivoluzionari contenevano nel loro nome questo colore. “La rosa Bianca” era partito dagli studenti dell’università di Monaco come reazione al regime di Hitler con una lotta coraggiosa contro il nazismo. “L’Armata Bianca” era il nome che fu dato all’esercito controrivoluzionario russo che combattè contro l’Armata Rossa bolscevica.
Nelle fiabe il bianco indica la luce del giorno, la salvezza dell’eroe o l’intervento di una forza benefica, nella mitologia è il colore di creature speciali soprattutto quelle che attraversano il confine tra il reale e l’immaginario: unicorni, pegaso, uccelli bianchi, cigni, conigli bianchi come quelli di Pasqua.
Il bianco dona una connotazione positiva anche ad esseri notoriamente malefici: il Drago, ad esempio, se è bianco, è un drago buono. In molti cartoni animati e nelle favole mitologiche, il bianco esprime l’ideale della ragazza pura ed eburnea basti pensare a Biancaneve: la madre desiderava una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e nera come l’ebano.
Ma anche i cavalieri, quelli buoni e salvatori, sono su di un cavallo immancabilmente bianco.