Psicologia del colore grigio

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questo colore infatti rappresenta aspetti neutri della personalità, legati spesso alla noia, alla prudenza, al distacco e all’apatia
psicologia del colore grigio
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Il colore grigio

La psicologia del colore grigio e le emozioni ad esso correlate

Forse non tutti sanno che, anche i colori, così come i molteplici aspetti dell’esistenza, presentano caratteristiche positive e negative, quasi a sottolineare che ogni medaglia ha sempre un suo rovescio…

Caratteristiche

Come caratteristica positiva del colore grigio, purtroppo non troviamo molto da scrivere. Questo colore infatti rappresenta aspetti neutri della personalità, legati spesso alla noia, alla prudenza, al distacco e all’apatia. Se dobbiamo però cercare nel lungo elenco delle sue peculiarità, qualcosa di positivo, lo possiamo di certo trovare nella sua miscela tra bianco e nero: rappresenta infatti una “via di mezzo”, una sorta di equilibrio tra bene e male e quindi una nota importante tra saper discernere tra azioni positive e comportamenti negativi.

Per converso, le caratteristiche negative della personalità rappresentano l’ambito umano dell’indecisione, dell’immobilismo, della staticità, dell’incapacità di prendere decisioni e in generale, della scarsa volontà all’agire. Questo non significa neppure che personalità di questo tipo, mentre rimangono ferme, sfruttino questi momenti per la riflessione! E’ una inattività fine a se stessa e per questo motivo, ancora più grave.

Tra i consigli che gli esperti forniscono in questi casi, anche se si ricorda che non è mai opportuno generalizzare, c’è quello di muoversi e spronarsi, restare troppo tempo pavidi non aiuta a raggiungere non solo una meta importante per il futuro, ma implica crogiolarsi spesso in pensieri negativi da cui è bene liberarsi immediatamente. Uno sport, un hobby, una serata tra amici sono toccasana da innescare immediatamente.

 

Emozioni

Per quanto concerne invece il mondo delle emozioni, il colore grigio è per convenzione associato alla malinconia. Si dice anche che corrisponda all’impersonalità e alla vecchiaia, proprio per via della sua immobilità sociale e personale. E’ collegato anche alla materia grigia del cervello, e per questo motivo molti lo collegano all’intelligenza. Le emozioni vengono penalizzate e tenute nascoste con questo colore, per questo si  consiglia, durante un colloquio di lavoro, di indossarlo, in quanto crea una sorta di armatura impenetrabile a comprendere la personalità del candidato.

 

Alcune curiosità storiche legate al mondo del colore grigio

Il grigio è un termine antico che deriva dal germanico “grau”. Se per noi, spesso, evoca una dimensione negativa, in passato non era così.

Alla fine del Medioevo era considerato l’opposto del nero, quindi simboleggiava la speranza e la felicità. A partire dal XVI secolo, periodo in cui trionfavano libri stampati ed incisioni in bianco e nero ha fatto sì che i fruitori costruissero nelle loro menti un immaginario ricco di grigi, almeno fino all’avvento delle stampe colorate. Il Protestantesimo, erede diretto delle morali medievali e del proprio tempo stabilì che negli importanti ambiti della vita religiosa e sociale legato soprattutto all’abbigliamento degli ambienti domestici, professionali, d’arte e di culto ci fossero sistemi di colore interamente costruiti intorno all’asse bianco-nero e grigio. I valori protestanti si estesero anche agli oggetti di vita quotidiana, in particolare nelle civiltà industriali del XIX secolo, ma ancora all’inizio del XX secolo venivano fabbricati oggetti quotidiani legati ai colori dell’asse protestante. Soltanto nella seconda metà del XX secolo c’è stato un progressivo passaggio ai colori più vivaci.

È interessante tenere presente come gli artisti, nel corso della storia, abbiano prediletto l’uso del grigio. A tal proposito sono esemplificativi i disegni, le pitture, le miniature, le sculture, le tessiture realizzate con la tecnica grisaille (termine derivante dal francese ‘gris’ cioè ‘grigio’), molto diffusa tra il XV ed XVI secolo con intenti di richiamo al passato, sia perché il grigio è il colore della pietra e sia per creare dei giochi ottici ed illusori. Altre volte la scelta del grigio per gli artisti è stata legata solo ai precisi messaggi che volevano trasmettere, come quello della tristezza e della devastazione (come ad esempio nel quadro Guernica di Pablo Picasso).

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