Il colore nero
La psicologia del colore nero e le emozioni ad esso correlate
Forse non tutti sanno che, anche i colori, così come i molteplici aspetti dell’esistenza, presentano caratteristiche positive e negative, quasi a sottolineare che ogni medaglia ha sempre un suo rovescio…
Caratteristiche
Come caratteristica positiva del colore nero spicca subito la raffinatezza, l’eleganza a volte ostentata, nella ricercatezza delle forme unita alla pochezza della sostanza. Il nero è il colore della sobrietà, del lusso e della ricchezza, della notorietà mista all’acume d’ingegno, spesso dove l’intelletto rimane al limite con la malizia, il raggiro e la capacità di ottenere ciò che si desidera attraverso cattive azioni, subdole e indelicate. Nel nero però si intravede anche la lotta, la tenacia e la caparbietà di mantenere i risultati ottenuti.
Per converso, alle caratteristiche negative della personalità abbinata a questo colore, scopriamo: il senso della perdita, il segno del lutto, il simbolo della negazione e dell’opposizione spesso adolescenziale e fine a se stessa, presa di posizione insensata ma protratta e insistita; oppure tendenza al lassismo, all’abbandono delle forze, alla depressione. Essendo un colore anche riconosciuto come legato al mondo del mistero, per traslazione, riguarda persone di poche parole, inclini al silenzio e alla scarsa conversazione; per questo poco socievoli e riservate.
Tra i consigli che gli esperti forniscono in questi casi, anche se si ricorda che non è mai opportuno generalizzare, c’è quello di recarsi rapidamente da uno specialista, nel caso comportamenti negativi fossero protratti oltre un arco ragionevole di tempo, si presume infatti che le caratteristiche di personalità legate alla scelta totalizzante di questo colore, siano poi legate a dinamiche suicidarie.
Emozioni
Per quanto concerne invece il mondo delle emozioni, il nero è associato alla paura, al terrore, alle tenebre, al buio, alla colpa, alla disperazione, e soprattutto al peccato, essendo legato alla sporcizia. Ma è dal mondo dei sogni e del sonno che si raccoglie, almeno parzialmente, un’aura di positività, in quanto come potere profetico di riuscire a comprendere in tempo le sventure e porvi un rimedio.
Alcune curiosità storiche legate al mondo del colore nero
Nell’antichità si usava distinguere due tipi di nero: un nero brillante, positivo ed uno opaco, negativo.
Ottenere questo colore è sempre stato molto difficile perché se si mescolano male le miscele, facilmente si ottiene un grigio o un marrone. Perciò in pittura si cercava di adoperare il nero in piccole quantità, ricorrendo a materiali molto costosi, come l’avorio calcinato. Invece i neri ottenuti con residui di fumi non erano né densi né stabili. Per questa ragione, fino alla fine del Medioevo, il nero è poco presente nei quadri o perlomeno su ampie superfici ed in genere si usava in piccole quantità nelle miniature utilizzando l’inchiostro.
Stranamente è stata la morale cristiana a dare una svolta tecnica a causa della necessità di dover produrre colori “onesti”, tanto più dopo la Riforma protestante che impose l’etica dell’austerità con lo scuro e che in parte ci influenza tuttora. Il nero diventò un colore di moda sia per gli ecclesiastici che per i principi. Già alla fine del XIV secolo i tintori italiani fecero molti progressi nel creare tinte nere, prima sulle sete e poi sulle lane. Fino al XVII secolo infatti soltanto i ricchi potevano permettersi il nero perché era molto costoso. A partire dal XIX secolo si usarono colori estratti dal carbone e dal catrame per gli abiti delle autorità. Gradualmente il nero si democratizza e perde il suo valore economico ed anche la sua forza simbolica. Il cristianesimo ha sempre associato il lutto a cromie scure, come il nero, il bruno, il viola oppure il blu cupo.
Il motivo per cui in Occidente si usano colori scuri per simboleggiare il lutto è legato alla concezione che il defunto tornerà ad essere cenere, al contrario di buona parte dell’Oriente in cui il simbolo di lutto s’indica con il bianco. La bandiera nera era in passato quella dei pirati, simbolo di morte.